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Pulizia dei canali

I raggi UVC offrono un metodo non chimico per la pulizia dei canali di climatizzazione

Le luci ultraviolette della banda C (UVC), usate in molti sistemi di climatizzazione (HVAC) per il controllo della qualità dell’aria interna (IAQ), ed il controllo delle malattie infettive, stanno ora diventando popolari per un’altra applicazione: la pulizia dei canali di climatizzazione e di altre superfici.

La nascita di questo trend rappresenta la risposta alle esortazioni esposte in una lettera aperta dell’Agenzia di Protezione Ambientale Americana (EPA). Nella lettera, l’EPA raccomanda di fare molta attenzione circa l’uso di disinfettanti, detergenti, ed altri tipi di antimicrobici per la pulizia di canali, e per il trattamento di altre superfici nei sistemi di climatizzazione (HVAC). Il comunicato esorta i manutentori e gli amministratori a cercare con urgenza delle soluzioni alternative.

“Le luci UVC sono un’eccellente opzione perché offrono ai manutentori un modo efficace, non inquinante, e permanente, di pulire i canali da contaminazioni microbiche”, afferma il Dottor Robert Scheir, presidente di Steril-aire Inc. (Burbank, Ca). “Un’installazione ben progettata Inoltre, offre una serie di  benefici addizonali oltre alla pulizia dei canali e delle altre superfici”.

ANDARE ALLA FONTE: LA BATTERIA DI SCAMBIO TERMICO

Scheir sostiene che nella maggior parte dei casi, la pulizia diretta dei canali con gli UVC non sia neppure necessaria. Egli indica la batteria del condizionamento come la fonte primaria di muffe nei sistemi di climatizzazione (HVAC).

“L’inoculo fresco proveniente dalla batteria, tipicamente migra a valle ed in parte si deposita nei canali – un processo che si auto-perpetua. Distruggendo la muffa ed i batteri nella batteria, si elimina la fonte di alimentazione, e si interrompe così la catena;  la contaminazione che è già presente sulla superficie dei canali, alla fine si decomporrà ”.

Una soluzione comune, quindi, sarà quella di installare le luci UVC alla fonte (cioè, a valle di fronte alla batteria, o dalla parte dell’aria di ritorno se l’installazione a valle è troppo difficile). Le superfici della batteria sono così continuamente inondate di luce germicida, progettata specificatamente per distruggere i microorganismi che crescono e si moltiplicano non solo sulla parte visibile delle alette, ma anche sulle superfici interne della batteria, nelle quali si registra la più alta presenza fungina.

“La superficie totale della batteria può superare quella dei canali di tre, quattro o addirittura cinque volte” fa notare Scheir. “Ma la contaminazione sulla batteria tende ad essere meno visibile. Quando si ispeziona l’interno dei canali e questi appaiono ammuffiti, la gente reagisce solo a ciò che vede, non rendendosi conto che la batteria è il reale colpevole”.

Scheir afferma che esiste evidenza significativa che l’infestazione nei canali, per quanto possa sembrare spaventosa, non contribuisca materialmente ai problemi degli spazi abitati. Le turbolenze dell’aria lungo le pareti interne del canale sono in realtà esigue, e di conseguenza l’entità della contaminazione proveniente dai canali non è generalmente significativa.

Questo chiarisce il perché alcuni proprietari di immobili con problemi di muffa abbiano sperimentato miglioramenti della qualità dell’aria in soli due o tre giorni, dopo l’installazione di luci UVC sulla batteria. “Come sottolineato, la batteria è la fonte del problema –  quando si elimina la crescita di muffa alla fonte, gli odori correlati scompaiono. Oltre all’abbattimento di molti problemi e fastidi allergici, gli occupanti riferiscono di un ambiente più fresco e senza odori” spiega Scheir.

LINEE GUIDA PER LA PULIZIA DEI CANALI

Perché quindi preoccuparsi di pulire i canali, se sono state installate delle luci UVC sulla batteria? A volte l’infestazione sui canali è veramente pesante ma, anche in caso contrario, i proprietari degli immobili possono sentirsi a disagio all’idea di “ignorare” la pulizia dei canali quando sussiste la loro contaminazione.

In tali casi, la soluzione è installare luci UVC addizionali nei canali infestati. “La parola chiave qui è “addizionali” , dice Scheir. “ Se vengono irradiati i canali ma non la batteria, state trattando i sintomi ma non la malattia.”

Tipicamente, tali installazioni richiedono la realizzazione di un foro di 2,5 cm di diametro nelle parete del canale, attraverso il quale la luce viene introdotta nel canale. “Rapidamente, l’energia UVC arrostirà per bene  muffa e batteri, lasciando i canali liberi da stratificazioni organiche. Nessun’altra pulizia delle superfici si renderà più necessaria”, dice Scheir.

Scheir consiglia inoltre ai manutentori di porre ai fornitori le seguenti domande quando scelgono le luci UVC per applicazioni legate alla pulizia di batteria e canali:

  • Il prodotto UVC è progettato per applicazioni nella climatizzazione?

In pratica, accertatevi che fornisca l’emissione necessaria alle condizioni di temperatura e di velocità dell’aria nelle quali deve lavorare. Domandate la documentazione a supporto delle rese dichiarate. Inoltre, assicuratevi che il prodotto sia specificatamente progettato per il trattamento di aria e superfici.

  • Il prodotto è progettato per l’installazione nei canali?

Per le applicazioni di pulizia dei canali, selezionate un prodotto progettato in modo che solo la lampada o il “tubo” penetrino nel canale, e l’alimentazione elettrica sia esterna. Questo assicurerà la minima intrusione nel canale. Il tubo, idealmente, dovrebbe essere lungo abbastanza da estendersi attraverso tutta la larghezza del canale.

  • Quante luci saranno necessarie?

in un sistema canalizzato, i prodotti UVC forniscono irradiazione solamente sul fronte visibile, con un effetto tipico fino a circa 10 piedi (3 m) di distanza (questa distanza è relativa alla misura della lampada ed alla sua resa, e può variare da produttore a produttore). Assicuratevi di valutare non solo il numero di lampade necessario, ma anche il totale dei costi una volta installate.

ALTRI BENEFICI

Quando si installano UVC per mantenere batterie e canali puliti, si tratta essenzialmente di un’installazione permanente. “Vi è poco altro da fare eccetto cambiare le lampade una volta all’anno, o quando il radiometro indica che la resa è scesa sotto i livelli specificati” dice Scheir.

“Gli edifici che impiegano la tecnologia UVC riferiscono di anni di funzionamento senza pulizia di batterie, bacinelle di raccolta condensa, o plenums”, dice Scheir. Come risultato, il personale di servizio e gli occupanti non sono più esposti ai discutibili prodotti tradizionali per la pulizia di questi sistemi.

Inoltre, quando le batterie rimangono costantemente pulite, il conseguente incremento della capacità di raffreddamento può far osservare grandi riduzioni in termini di consumo energetico. L’American Electric Power, una società di servizi situata a Dallas, Tx, ha conseguito risparmi energetici annuali a sei cifre, che loro stessi attribuiscono direttamente all’efficacia della pulizia delle batterie con gli UVC. Hanno anche ridotto gradualmente l’utilizzo dei chillers da 300 ton, da quattro a soltanto due.

Con numeri come questi, la potenzialità di un sistema UVC di essere ammortizzato diventa evidente.

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